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25 Mar 2024

Il ruolo cruciale del controllo della contaminazione per mantenere il sistema oleodinamico in buona salute

Il controllo della contaminazione nei sistemi oleodinamici è un aspetto critico che influenza direttamente l’efficienza, l’affidabilità e la durata dei componenti del circuito.
Noi di UFI Filters Hydraulics siamo consapevoli della complessità di questo tema e vorremmo offrirvi una breve panoramica per sottolinearne l’importanza.

Il ruolo del fluido in un sistema oleodinamico

La funzione principale del fluido nei sistemi oleodinamici è quella di trasmettere potenza e movimento.
Inoltre svolge anche un importante funzione di lubrificazione del sistema.
La scelta del fluido giusto è fondamentale per il funzionamento affidabile ed efficiente del sistema, e deve essere fatta tenendo conto delle condizioni di lavoro specifiche della macchina, quali la pressione di esercizio, la temperatura e l’ambiente in cui deve operare.
I fluidi idraulici, tra cui oli minerali, fluidi sintetici, fluidi a base d’acqua o ecologici, sono classificati secondo gli standard internazionali.
Tuttavia, il mantenimento della pulizia del fluido è fondamentale per prevenire l’invecchiamento del fluido stesso nonché eventuali malfunzionamenti e guasti all’interno del sistema oleodinamico.

Contaminazione solida

La contaminazione solida è la causa principale dei problemi del sistema oleodinamico.

Sebbene sia impossibile eliminarla completamente, è possibile tenere sotto controllo la contaminazione attraverso l’uso di dispositivi adeguati, come i filtri.
Indipendentemente dal fluido idraulico scelto, è essenziale mantenere i livelli di contaminazione richiesti dal produttore del componente più sensibile all’interno del sistema.

Controllo della contaminazione

E’ importante dare il giusto peso al controllo della contaminazione nei sistemi idraulici.
Diversi studi di settore hanno infatti dimostrato che fino all’80% di tutti i guasti ai sistemi idraulici può essere attribuito alla contaminazione. Questi guasti possono assumere diverse forme, tra cui:

  • Aumento dell’attrito e dell’usura: le particelle di contaminante agiscono come abrasivi, causando una maggiore usura di pistoni, valvole e altri componenti in movimento. L’usura riduce la durata dei componenti e genera ulteriori residui, aggravando il problema.
  • Riduzione dell’efficienza: la contaminazione crea usura nei componenti dando origine a trafilamenti e quindi riduzione dell’efficienza.  Può determinare pertanto una diminuzione della produttività e un maggiore consumo energetico.
  • Guasto del sistema: una grave contaminazione può portare all’usura prematura e alla rottura dei componenti critici, causando costose riparazioni e tempi di fermo non previsti.

Misurare la contaminazione: lo standard ISO 4406

Per gestire efficacemente i livelli di contaminazione, è essenziale quantificare il numero e le dimensioni delle particelle presenti nel fluido idraulico.
Questa misurazione è solitamente ottenuta tramite contatori automatici di particelle (APC), che misurano il numero di particelle per unità di volume di fluido.
Il conteggio delle particelle viene poi classificato in classi di contaminazione in base a standard internazionali.

Uno degli standard più utilizzati è l’ISO 4406, che definisce tre livelli per indicare la differenziazione della dimensione e della distribuzione delle particelle. Il codice comprende tre valori che rappresentano il numero di particelle per 1 ml di fluido per dimensioni rispettivamente pari o superiori a 4 µm, 6 µm e 14 µm.
Ad esempio, la classe ISO 21/18/15 descrive un fluido contenente:

– Classe 21: meno di 20.000 particelle e più di 10.000 particelle ≥ 4 µm(c) per 1 ml.
– Classe 18: meno di 2.500 particelle e più di 1.300 particelle ≥ 6 µm(c) per 1 ml.
– Classe 15: meno di 320 particelle e più di 160 particelle ≥ 14 µm(c) per 1 ml.

Raggiungere e mantenere il controllo della contaminazione

Per raggiungere e mantenere un controllo ottimale della contaminazione nei sistemi oleodinamici, è essenziale un approccio completo, che prevede:

  • Analisi periodica del fluido: monitorare regolarmente il livello di contaminazione del fluido idraulico utilizzando gli APC. Sarà così possibile identificare le potenziali fonti di contaminazione e garantire che il sistema rimanga entro la classe di contaminazione richiesta.
  • Filtrazione del fluido: installare un sistema di filtrazione che rimuova particelle di varie dimensioni, a seconda della posizione del componente nel sistema (aspirazione, ritorno, pressione) e del livello di pulizia del fluido richiesto.
  • Manutenzione preventiva: eseguire regolari procedure di manutenzione per evitare che la contaminazione penetri nel sistema, facendo attenzione alla sigillatura delle perdite, alla sostituzione di guarnizioni, O-ring e componenti usurati e all’ispezione dei componenti idraulici per verificare che non siano danneggiati.
  • Pratiche manutentive corrette: attuare pratiche di lavoro corrette per ridurre al minimo la contaminazione durante la manipolazione del fluido, il riempimento del sistema e la sostituzione dei componenti.

Conclusioni

Il controllo della contaminazione è un processo continuo che richiede un monitoraggio, una manutenzione e una vigilanza costanti.
Adottando le strategie sopra descritte, i gestori di impianti oleodinamici possono salvaguardare il proprio sistema dagli effetti della contaminazione, garantendo efficienza, affidabilità ed economicità a lungo termine.
UFI Filters Hydraulics si impegna a fornire ai propri clienti soluzioni di filtrazione di elevata qualità, anche personalizzate, per raggiungere un livello di controllo della contaminazione ottimale.
Il nostro team di esperti vi aiuterà a selezionare i filtri e gli accessori più adatti per il vostro sistema e la specifica applicazione, permettendo al vostro sistema oleodinamico di funzionare al massimo delle proprie prestazioni.
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